Gianfraball 

Tute le matine verso le sete, porto a spasso el me Red, un cagneto tanto bon solo in aparensa, e vedo rivar navi gigantesche, a qindese, sedese ponti, longhe no so quanto. Le va a ormegiarse a la maritima: se le vede che le sera tuto l'orizonte verso Mestre.
E tute le sere tra le sete e le oto e mesa, altra passegiatina igienica, e altra rivista de le stesse navi de la matina che riparte.

Cossa portele? çinque, siemila viagiatori, che riva a le sete, i sbarca dopo colassion a le nove, i gira par Venexia par tre quatro ore: cossa védeli?
Che i se ferma in qualche ristorante a tre, quatro, çinque stele (forse) o pur i torna ai magnari omologai internassionali a bordo. Dopo, n'altra visitina a Venexia de un per de ore, po dopo, tuti a bordo,e partensa.
Insoma, na gita artistica, cultural, aprofondia e acurata, completa de Venexia.
Mi me vergognaria ciamarlo turismo.
Se po ghe zontemo i dani tecnico idraulici atmosferici, che queli popò de tafanari provoca, andemo de ben in megio.

 

E i lo ciama progresso.

                    

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                                                                      Foto di Gianfry e commento di Gianfraball

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